sabato 7 novembre 2015

Seta | Alessandro Baricco



Dopo Oceanomare e Smith&Wesson il caso mi ha portato ad avvicinarmi a uno dei primi libri di Baricco, Seta. 
Con un breve romanzo di poco più di cento pagine lo scrittore ci racconta la storia di un uomo, la sua vita, i viaggi che ha compiuto e il suo rapporto con l’amore. 
 Premetto che prima della lettura non conoscevo né avevo letto la trama e, probabilmente anche dopo la lettura non sarei in grado di riassumere il contenuto del racconto meglio di come ho già fatto. Sebbene le atmosfere siano soffuse e intriganti, la scrittura affascinante come al solito di Baricco, quello che più mi ha lasciata interdetta è stata la trama. Certo, ho capito quale voleva essere il suo scopo, ossia descrivere la figura di un uomo che, troppo affascinato da un amore frutto unicamente della sua immaginazione, arriva a sottovalutare quello che è invece il vero amore della sua vita, ossia la moglie. 
Ma se alla fine dei precedenti libri di Baricco che mi è capitato di leggere, dopo qualche ora mi sentivo “illuminata” dal senso del libro, questa volta nessuna illuminazione mi ha raggiunta. Probabilmente ci vuole ancora del tempo e dovrò continuare a rimuginarci su a lungo, eppure qualcosa mi dice che solo una rilettura attenta mi potrebbe portare ad una delle due conclusioni che ho in testa: non sono riuscita a cogliere a pieno, nella foga di andare avanti e sapere, ciò che lo scrittore voleva trasmettere,oppure non c’era niente di più da cogliere e il fine della narrazione era toccare delicatamente l’anima di ognuno con un insegnamento che per quanto possa sembrare scontato spesso viene sottovalutato. 
E’ così vero che gli uomini e le donne cerchino spesso altrove qualcosa che invece hanno sotto gli occhi nella propria quotidianità?
E’ davvero tanto chiuso l’uomo da pensare che viaggiare possa renderlo in grado di ampliare i propri orizzonti, e poi invece trascurare ciò che di unico e speciale gli offre la propria casa e il proprio porto sicuro e conosciuto?
Questo quello che ho colto dal romanzo, questi i dubbi e gli interrogativi che Baricco, con la sua prosa quasi poetica ha fatto sorgere in me. Perfette le scene di viaggio, perfette le parole che, anche se prive di qualsiasi carattere descrittivo, immergono il lettore in un’atmosfera eterea e profumata,quale immagino sia quella orientale. 
Le espressioni dello scrittore riecheggiano di note e profumi tipicamente giapponesi. Inutile dire quanto sia piacevole leggerlo, leggere le parole che solo lui può essere in grado di rendere così poetiche.
In questo periodo di caos e confusione “Seta” mi ha riportato alla vera me, a quella che mollerebbe tutto e tutti pur di essere se sessa e perdersi in un libro e tra le sue parole. 

Grazie Baricco per questa rinascita.

martedì 22 settembre 2015

La Meccanica del Cuore | Mathias Malzieu



La Meccanica del Cuore è una danza, per riprendere le tante immagini evanescenti sulla cantante e ballerina protagonista descritte nel libro.

Impossibile non cogliere nelle parole dell’autore un che di musicale, una certa cadenza ritmica o addirittura poetica. E per questo non mi sono per niente sorpresa quando, nel bel messo della lettura mi sono chiesta chi fosse questo Malzieu (chiamatemi ignorante ma non l’avevo mai sentito nominare), che ho quindi scoperto essere il leader di una famosa rock band francese.
Con la musica ci sa fare, il nostro narratore, colui che interpreta e riporta sotto forma di delicati petali di parole i pensieri del piccolo Jack. Come già scritto nella trama sul retro della mia copia, le atmosfere dense che si assaporano nel corso del romanzo rimandano a quelle burtoniane, alla “Nightmare Before Christmas”.
La storia narra di una crescita, una grande metafora di quello che è il cammino che probabilmente ogni persona su questa Terra ha compiuto nei riguardi dell’amore. Dapprima immaturi, giovani e inesperti, gli uomini si avvicinano si scaldano per poi tuffarsi tra quelle fiamme tanto accoglienti e affascinanti, per poi, con il passare del tempo, delle stagioni, delle giornate, finire bruciati, gridando di un dolore secco e assoluto.
Questa è la storia d’amore di cui parla questo romanzo, quella che paradossalmente si sviluppa tra il protagonista e l’amore stesso. Un cuore malato, come quello di Jack, mai avrebbe dovuto amare, ma l’uomo rischia, l’uomo è fatto per il rischio quasi quanto è fatto per donare tutto se stesso ad un’altra anima sola e fragile almeno quanto lui. È questo quello che ci vuole far capire Malzieu, o almeno è questo quello che io ho sentito essere il messaggio principale della storia. 

Si nasce, si ama, si soffre, per poi ricominciare.

E l’amore offerto a noi da questo libro è rappresentato nelle sue più svariate forme, ed è tanto forte da far star male chiunque lo provi. Due amanti convinti di quello che sentono ma delusi dalla loro storia passata, costretti a tenersi lontani, una madre che protegge se stessa amando visceralmente il proprio figlio rubato alla notte più fredda di tutti i tempi.

Un tic tac incessante nel petto, la vista annebbiata, qualsiasi mancanza fisica può nascondere dietro di se la paura di mettersi in gioco nella complessa e intricata meccanica del cuore.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve | Jonas Jonasson

Brillante, esilarante, geniale e assurdo al tempo stesso.
Questo romanzo tiene incollati alle pagine e nello stesso momento alla sedia (durante la lettura si rischia lo svenimento, per risate e/o sorprese varie ed eventuali).
Il carnevale di personaggi che animano la storia resta impresso nella mente di chi li conosce man mano, pagina dopo pagina, attraverso il punto di vista dello strampalato e unico nel suo genere Alan Karlsson. La prosa è frizzante, ironica, sarcastica, ben studiata e ciò risalta nella capacità dell'autore di reinventare eventi storici mantenendo costantemente il controllo della trama e dell'intreccio.
Sono probabilmente arrivata un po' in ritardo con la mia strabiliante "scoperta" di questo romanzo e quindi di questo autore, ma ciò che a prima vista mi sembrava un classico best seller ,di quelli da spiaggia, venduti ai lettori occasionali, si è trasformato nella mia testa, durante la lettura, in un libro con la L maiuscola.
L'originalità e la maestria con cui viene caratterizzato Alan, il protagonista, per mezzo delle incredibili avventure che vive, fanno comprendere quanto Jonasson abbai studiato l'intero personaggio e quanto allo stesso momento il tipo di Alan sia spontaneo e naturale. Moderno Forrest Gump, nuovo Mister Bean, così è stato soprannominato dalla critica il singolare protagonista di questo romanzo fuori dagli schemi.
La storia scorre velocemente, tra risate e colpi di scena esilaranti, fino ad arrivare ad un epilogo inaspettato, che strappa un sorriso assenstando l'ultimo colpo di grazia al lettore, che ha imparato a conoscere e ad amare la piccola banda di delinquenti non propriamene convenzionali,e poi la sfilza di personaggi storici messi alle strette dal mitico Alan.
Comprate questo libro e riponetelo nella libreria. Assaporatelo solo quando ne sentirete il richiamo, o semplicemente avrete bisogno di sghignazzare con il naso tra le pagine.

domenica 20 settembre 2015

Il Mondo Nuovo | Aldous Huxley

"Il Mondo Nuovo" è la base, l'origine, la pietra miliare da cui parte lo sviluppo di quel genere, oggi tanto in voga, che è la distopia.
Prima ancora di 1984 di Orwell, Huxley, con le sue idee innovative e antiutopiche, inventa un universo parallelo in una realtà disumana, in cui gli individui non sono che numeri in una società che prova orrore per la paura stessa. Droga, rapporti sessuali, svaghi sensoriali sono i mezzi attraverso cui un governo, che in realtà non ci viene mai presentato direttamente, anestetizza le menti e le rende conformi ad un proprio modello. Tutto ciò che al giorno d'oggi, così come ai tempi di Huxley, costituise la normalità, è visto come scabroso, scandaloso e inutile. L'amore, irapporti tra gli uomini, il dolore, la sofferenza, e lo stesso concetto di vita, sono trasformati nella loro stessa essenza. Così i neonati non hanno madre nè padre, ma nascono in fabbriche di embrioni; guidati nella crescita e nello sviluppo, i bambini vengono educati ad una sessualità malata sin dai primi anni di vita, e gli adulti, suddivisi nelle varie caste di appartenenza, vivono secondo schemi imposti e immodificabili. 

Questa è la realtà spaventosamente attuale che Huxley ci presenta in una delle sue opere più importanti, tanto influente quanto poco convenzionale. Il tutto ci viene somministrato come una medicina, con uno stile asciutto e pungente e una gamma di personaggi che impersonano le varie reazioni a un regime tanto repressivo.

Consigliato per chi vuole realmente conoscere ciò che è alla base delle distopie (se così si possono chiamare) di oggi, "Il Mondo Nuovo" è un romanzo- documentario illuminante e quasi profetico.

giovedì 17 settembre 2015

Le mie recensioni.

Oggi ho scritto di getto, appena averlo finito, la recensione di "Cercando Alaska", di John Green.
E ho capito che solo in questo modo potrò rendere questo blog realmente mio. Sarà il mio modo di agire da questo momento in poi, cercando di unire quelle che sono le mie passioni più grandi, la letteratura e la scrittura.
Vorrei rendere questo blog unico, e solo così penso di poterci riuscire.
Ci saremo io e i libri, e le impressioni, i miei pensieri espressi di getto.
Spero possa essere una svolta, una firma, un'impronta lasciata solo da me.

Cercando Alaska | John Green



“Cercando Alaska” è un libro sul lutto. 
Perfetto da leggere quando, da adolescenti, si perde un amico.
E’ la storia di una vita spezzata, narrata da un ragazzo la cui vita ha appena cominciato a prendere una forma. 

Miles, anche chiamato Ciccio, scappa dalla quotidianità della Florida per trovare rifugio nel bollente stato dell’Alabama, presso il Collegio di Culver Creek. Qui conoscerà il suo compagno di stanza Chip, il Colonnello, e il suo gruppo di amici non esattamente convenzionale. Tra di loro Alaska: una ragazza camaleontica, che rapisce la mente di Miles sin dall’inizio. E’ allegra, trasgressiva, aperta e allo stesso tempo misteriosa, realmente tormentata da qualcosa che rimane segreto per un bel po’ durante la narrazione. 
Non sono le avventure, gli scherzi, le serate passate fumando sigarette proibite a costruire la storia. E’ invece la voce di Miles, che ci racconta la sua vita e condivide con i noi i suoi pensieri, che ci fa capire quale sia il vero senso del romanzo. Alaska lascia tutti, abbandonai suoi amici in un collegio che senza di lei sembra vuoto, spoglio e silenzioso. E loro si lasciano andare: Miles, Colonnello, Takumi, Lara, tutti lasciano cha il lutto, la morte, la mancanza si impossessi di loro, portandoli a vivere a metà. Tutto questo ci permette di conoscerli, di capire cosa c’è sotto la timidezza del giovane Miles, cosa sotto la finta indifferenza del Colonnello, cosa dietro la quasi assenza di Takumi. Tutti si isolano, cercano di darsi una risposta, e tutti cercano il perché di questa morte così ambigua e piena di interrogativi mai risolti. Soli e insieme, questi ragazzi ritrovano la “strada di casa” ritrovano la voglia di vivere e affrontare la vita come faceva Alaska nei suoi momenti di gioia. 
Alaska dona loro la vera rinascita, permette loro di capirsi e di riprendersi dal dolore. 

I giovani sono davvero invincibili, afferma Miles alla fine del libro. Sinceramente non lo so, mi reputo giovane e forse mai ho provato un dolore grande quanto potrebbe essere quello causato dalla morte di un amico, o comunque di qualcuno che si amava. Non lo so se sarei invincibile, non lo so dopo quanto potrei comprendere tutto e rialzarmi, superare il luogo esatto della morte e tornare alla vita. Questo davvero non lo so e non lo posso nemmeno immaginare, ma John Green,con questo libro, mi ha dato una speranza. Una speranza di forza, quasi innata, che tutti hanno ma che solo i giovani riconoscono e sfruttano quando ne hanno bisogno. Spero sarò pronta e in grado di sfruttarla questa forza nascosta che mi rende me stessa, oltre al resto di ossa muscoli e organi che mi compongono. Almeno per ora, sono fiduciosa sulla sua esistenza.

giovedì 10 settembre 2015

Si ricomincia!

Salve a tutti lettori e benvenuto Settembre!
C'è chi ha già ripreso la tanto odiata routine lavorativa e/o universitaria e chi invece aspetta la prossima settimana per tornare tra i banchi di scuola.
Io, purtroppo, non rientro in nessuna delle due categorie. Diplomata da appena due mesi, sono alle prese con test, ansie, attese senza fine e valigie ancora senza una meta ben precisa. Certo, descritta in questo modo la mia situazione potrebbe sembrare catastrofica, eppure questo stato di beata ignoranza fa sì che io possa finalmente sfruttare le mie giornate senza che il primo pensiero al mattino sia lo studio.
Preparatevi quindi, perchè spero di riuscire a pubblicarevun bel po' di post su questo blog, da qualche tempo abbandonato, e stimolare così le vostre papille gustative libresche.

Alla prossima cari, io vado a lavorare per voi!


venerdì 7 agosto 2015

WRAP UP #1 | Luglio 2015

Salve a tutti ragazzi e benvenuti al funerale della mia TBR, all'estremo saluto dei miei buoni propositi. Ovviamente, come potevo (e potevate...) aspettarmi non ho letto abbastanza, non sono stata all'altezza dei grandi obiettivi che mi ero prorposta per questo mese di Luglio ormai passato. Ho delle buone scuse, sapete, ma non vorrei sembrare troppo patetica, e perciò comincio subito a parlarvi in breve dei bei libri letti!

Come previsto, ho terminato di leggere Shadowhunters-Città di Cenere, il secondo della famosa saga. Evito spoiler e anticipazioni sulla trama che potrebbero mettere di cattivo umore quei pochi amanti del genere che non l'hanno ancora letto. Mi limiterò a parlare dell'evoluzione dei personaggi.
Inutile dirvi che ho amato Simon alla follia, e che persino Jace, rimastomi per lo più indifferente nel primo libro, mi ha stupito e intrigato talvolta. Si sente molto negli eventi narrati la loro natura di seguito, è infatti mancata a mio parere una trama autoconclusiva, poichè gli eventi si succedevano l'uno dopo l'altro, a volte facendomi perdere di vista il filo conduttore della vicenda. Nonostante questo, mi ha tenuta incollata alle pagine, e non vedo l'ora di riuscire a leggere i vari e numerosi seguiti!

Subito dopo la Clare, mi sono immersa totalmente nella meravigliosa distopia di Huxley ne Il Mondo Nuovo. Di questo libro arriverà presto una recensione, perciò mi limito a consigliarvelo come uno di quei classici moderni che non può mancare nella libreria di un accanito lettore.








A questo punto del mese ho avuto un blocco, durato circa una settimana, da cui solo la splendida Agatha Christie con Assassinio sull'Orient Express mi poteva aiutare ad uscire. Questo mio primo approccio con le famose avventure di Poirot è stato a dir poco sensazionale. Un giallo intrigante e quasi claustrofobito, data l'ambientazione chiusa e ristretta. Con il suo brillante talento la Christie ci inganna passo dopo passo per poi arrivare al finale e abbandonarci di fronte alla verità.




Ultimo, ma non per importanza, è stato Ladri di Sogni, di Maggie Stiefvater. Seguito di Raven Boys, questo romanzo mi ha affascinato e fatto sentire quanto in realtà mi fossero mancate le ambientazioni e i personaggi che colorano il mondo creato dalla giovane scrittrice. All'avventura vera e propria qui si sostituisce l'approfondita caratterizzazione dei ragazzi corvo. Gansey si lascia andare e lascia intravedere i suoi punti deboli e le sue debolezze; Ronan, protagonista indiscusso del libro, si fa conoscere e analizzare abilmente dalle parole della Stiefvater; e infine Adam, descritto mentre è alla presa con vari problemi, per la maggior parte provenienti dal finale mozzafiato del primo libro. Blue è presente, anche se meno protagonista rispetto al capitolo precedente, e ciò fa sì che l'intero romanzo ruoti attorno ai protagonisti maschili, ai quali si aggiunge una nuova recluta, Mr. Grey, l'Uomo Grigio. Affascinante, letale e attraente darà silenziosamente del filo da torcere ai protagonisti, alle prese con i vari misteri legati alla ormai famosa foresta di Cabeswater.

Ho scritto troppo, e ne sono consapevole, ma non potevo risparmiare parole per libri che mi hanno davvero soddisfatta durante questo mese. Alla prossima ragazzi!

giovedì 2 luglio 2015

TBR Luglio 2015

Dato che ho tantissimi libri da leggere e solo un'estate in cui poterlo fare, ho deciso di rendermi anche più presente su questo blog ponendomi degli obbiettivi. Probabilmente non ne rispetterò neanche uno, conoscendomi, ma vorrei cercare di superarmi questa volta e condividere pienamente con voi l'evolversi (libresco) della mia estate. E' la prima volta che stilo una TBR, che decido con anticipo qual saranno i libri che leggerò in un futuro, prossimo o meno, perciò cominciamo.

- Shadowhunters, Città di Cenere- C. Clare
Ho già iniziato questo libro e al momento solo circa a metà, e dato che mi sta appassionando moltissimo penso di riuscire a divorarlo in pochissimo tempo. La Clare è un genio, ma ve ne parlerò meglio in seguito. Per ora vi rimando alla recensione che feci qualche tempo fa sul primo capitolo della saga, Città di Ossa.

- Il Mondo Nuovo- A. Huxley
Ho già iniziato anche questo libro, classico della letteratura distopica, precendente persino all'ancora più celebre 1984. Lo avevo preso in mano per saperne di più dato che faceva parte della mia tesina di maturità, ma alla fine l'ho abbandonato dandomi interamente allo studio matto e disperatissimo.

- Ladri di Sogni- M. Stiefvater
Il secondo capito della saga di Raven Boys mi aspetta da ormai troppo tempo e non vedo l'ora di assaporarlo per bene. Inoltre, con lui inaugurerò la mia Summer Book Challenge, presentata nel post precendente!

- Storia di una ladra di libri- M. Zusak
Questo libro mi aspetta da più di un anno e date le tantissimi recensioni positive che si trovano sul web direi che è arrivato il momento di prenderlo in mano e divorarlo!

- L'amica geniale- E. Ferrante
Questo libro ha spopolato tra i BookTubers italiani qualche mese fa, e io proprio qualche mese fa l'ho acquistato per poi abbandonarlo tra le pile di libri non letti. Penso sia arrivato finalmente il suo momento. Anche lui, inoltre, fa parte della Summer Book Challenge.

- Assassinio sull'Orient Express- A. Christie
Ci vuole un po' di suspense e di noir anche d'estate, e cosa c'è di meglio di uno dei capolavori della grande Agatha? Siamo quindi a tre libri della grande sfida di quest'estate.

- Se questo è un uomo- P. Levi
Classico del novecento italiano che è un dovere leggere, mi permetterà di arrivare a quota quattro libri della Challenge.

- Harry Potter e la Camera dei Segreti- J. K. Rowling
Classicone della mia libreria, che spero di poter rileggere entro la fine di Luglio. Ultimo libro, per questo mese, che fa parte della sfida.

Questi sono i miei obiettivi minimi per il mese di Luglio 2015. Spero di riuscire a portarli a termini e se possibile persiono a superarli. Se dovessi fare qualche sostituzione ve lo farò sapere, cari amici lettori.

Alla prossima, e buona lettura a tutti!

Summer Book Challenge 2015

Dopo un periodo di immersione totale nello studio finalmente ho un bel po'di tempo da decare ai miei amati libricini che mi aspettavano con ansia dagli scaffali della libreria. La Maturità è finita, e ora a noi due estate, a noi due pila immensa di libri ancora non letti che aspettano il proprio turno!
Proprio per riprendere immediatamente in mano i miei amati bambini ho deciso di intraprendere una nuova sfida, la "Summer Book Challenge 2015"!
Questi sono i punti da portare a termine entro il 31 Agosto:

1. Un libro la cui copertina ricordi l'estate. L'amica geniale- Elena Ferrante
2. Un libro della tua comfort zone. Harry Potter e la Camera dei Segreti- J. K. Rowling
3. Un libro con un protagonista uomo. Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo, Il ladro di fulmini- R. Riodan
4. Un libro che faccia parte di una saga. L'Accademia dei Vampiri- Richelle Mead
5. Un libro scelto da qualcun altro. 1Q84- H. Murakami (parte 1)
6. Uno degli ultimi libri acquistati. Ladri di sogni- M. Stiefvater
7. Un libro giall o thriller. Assassinio sull'Orient Express- A. Christie
8. Un libro che contenga il vostro colore preferito. Se questo è un uomo- P. Levi
9. Un libro di un autore italiano. Uno, nessuno e centomila- L. Pirandello
10. Un numero, una lettera, un libro. Il Maestro e Margherita- Bulgakov 

mercoledì 6 maggio 2015

Eleanor&Park, Rainbow Rowell

Dolce.
Il primo aggettivo che mi viene in mente ripensando all'incredibile storia di Eleanor&Park è proprio dolce. La dolcezza del primo amore, la dolcezza di chi rimane sbalordito da ciò che prova perchè lo riteneva troppo lontano da sè.

La Rowell narra una storia delicata, complessa, descrive la lotta instancabile di un giovane e ingenuo amore contro i pregiudizi, contro la cattiveria, contro i traumi indelebili.
Due ragazzi non convenzionali ci raccontano dai loro due punti di vista la storia d'amore che intreccia le loro vite. La non convenzionalità dei personaggi è qui non un mero topos letterario il cui fine è che il lettore adolescente possa rispecchiarsi nei protagonisti, ma essa viene sviluppata e approfondita, e sono quindi Eleanor e Park stessi che per mezzo dei loro comportamenti, dei loro commenti e delle loro storie che fanno capire al lettore che quella è la loro storia, non la sua. E come dice la scrittrice, nell'ultimo capitolo del libro, i suoi personaggi continuano a vivere anche dopo l'ultima, tanto odiata, frase del libro.
Eleanor non è la solita protagonista dai capelli rossi, bellissima e incredibilmente inconsapevole, esclusa senza un reale motivo dalla società in cui vive. Eleanor non ha che fare con vampiri, licantorpi, angeli o demoni, ma nella sua vita è circondata da mostri, mostri veri, che la minacciano e la rendono ancora pù fragile. Con il suo aspetto trasandato, la sua totale chiusura sentimentale, la sua tenerezza, la ragazza impersona la perfetta anti-protagonista di qualsiasi young-adult.
Park non è il ragazzo bello e impossibile. Park non ha i super poteri, non mette in mostra i suoi muscoli nè ha alle sue spalle un'interminabile gruppo di corteggiatrici. Park è un coreano-irlandese che veste sempre di nero, che non riesce in alcun modo a mettere in moto un'auto e si colora gli occhi con l'eyeliner venduto dalla madre.
Park salva Eleanor. E Eleanor salva Park.
La loro storia è talmente reale e dolorosa che soffrirete e gioirete con loro: avrete i brividi al primo tocco, il groppo allo stomaco alla prima litigata e riderete con loro.

Rainbow Rowell, con il suo stile fresco e la sua ironia sottile, si unisce a John Green nel gruppo dei pochi scrittori oggi esistenti davvero in grado di raccontare la storia di due adolescenti senza cadere nel ridicolo e nella banalità.

domenica 19 aprile 2015

Smith&Wesson, Alessandro Baricco

Chi cerca una lettura veloce, simpatica e gradevole per evitare un'ora di noia su un treno, ecco cerca Smith&Wesson.
Sotto forma di opera teatrale, con cui Baricco ci aiuta a immaginare la scena e il vero e proprio allestimento dello spettacolo, la storia narra le avventure di due uomini differenti ma ugualmente annoiati dalla vita, Smith e Wesson, che vengono risvegliati dal loro letargo inerte dall'energia e dalla pazza idea della giovane ventitreenne Rachel, che con la sua impresa incredibile scoinvolgerà le loro vite.
Questo breve racconto lascia nel lettore una parvenza di incompiutezza: Baricco gioca con il non detto, scelta resagli possibile dall'assenza di un narratore, di qualcuno che sia esterno ai fatti che accadono. L'assenza di interventi esterni rende poi la lettura rapida e incalzante tanto che il lettore si sentirà smarrito a volte dall'intreccio di battute, e allo stesso tempo riconoscerà le voci dei tre protagonisti come se ne potesse ascoltare il timbro e la cadenza, come se ne conoscesse a memoria l'accento.
Particolari e bellissime sono poi le scene in cui Baricco ci descrive le azioni come dovrebbero essere sulla scena, i movimenti che gli attori, in quanto attori e non personaggi, devono compiere per rendere l'atmosfera da lui desiderata.
Una storia breve e affascinante, una scelta narrativa perfetta, uno stile nascosto ma presente, circondano Smith&Wesson di un'atmosfera offuscata, opaca e quasi magica.

Shadowhuters-Città di ossa, Cassandra Clare

Mi sono avvicinata a questo libro con la diffidenza di chi si avvicina ad una serie young-adult dopo anni e anni. Dopo aver finito Harry Potter, e dopo aver leggiucchiato qualcosa di più infantile infatti le serie erano state completamente tagliate fuori dalla mia libreria e dalla mia wishlist. Puntavo più in alto, alla letteratura non di genere, agli autori, più che alla tipologia di romanzo che avevo davanti.
E ora questo libro mi ha riporta indietro a quando aspettavo trepidante l'uscita del seguito, a quando mi affezionavo ai personaggi come se li conoscessi, e a quando niente poteva farmi sollevare il naso dalle pagine. Ed è una sensazione così bella che abbraccerei fortissimo chi mi ha consigliato questa serie, se solo non fosse lontano così tanto chilometri.
Ma dopo l'introduzione sentimentale, passiamo alla vera e propria recensione.
Shadowhunters-Città di ossa è il primo capitolo della famosa saga scritta da Cassandra Clare composta da ben sei libri. La storia narra la storia di Clary Fray, una normalissima quindicenne che ovviamente è tutto tranne che normale. Vive con la madre, Jocelyn, a Brooklin e gli unici suoi affetti sono il migliore amico Simon e Luke, amico di Jocelyn che per Clary ho sostituito la figura del padre, morto prima che lei nascesse. In realtà però niente è come sembra e qualcosa sconvolgerà presto la vita di Clary, che si troverà costretta a fare la conoscenza di un altro mondo, sconosciuto agli umani, quello dei Nephilim, dei Nascosti e dei Demoni.
La trama è tutta da scoprire, sconvolge e intriga durante la lettura e perciò sta al lettore interpretarla e lasciarsi affascinare da questo nuovo mondo in cui la vita è tutt'altro che noiosa.
Lo stile ovviamente è quasi del tutto assente, il linguaggio usato è chiaro e semplice, come ci si può aspettare da un qualunque young-adult dedicato ad una certa fascia di lettori. 
E', tirando le somme una lettura ammaliante e piacevole, per chi non cerca unicamente una letteratura d'elite ma si lascia tentare anche dall'intrattenimento pure e semplice. Consigliato a chi, tra i più grandi, ha voglia di fare un salto indietro nel tempo e ritornare ai giorni ingenui e felici di quando leggere un libro diventava una droga, una dipendenza, e conoscerne il seguito una necessità vitale.

Il mondo delle saghe mi era sfuggito di mano, soffocato dal sofisticato universo degli autori, ma ora, grazie a Cassandra Clare, sono potuta tornare sui miei passi attraverso una lettura fresca e leggera.

Concedetevi un viaggio nel favoloso mondo degli Shadowhunters, tra un Dostoevskji e un Calvino, e vi prometto che non ne rimarrete delusi.

giovedì 2 aprile 2015

Sogno e realtà.

Sono sparita. E non intendo solo da qui, non ho solo trascurato il blog e tutto ciò che è strettamente legato a questo progetto, ma sono sparita per circa un mese intero dalla società intera. Non ho incontrato persone, non sono uscita il sabato sera, non ho aperto neanche un libro della mia libreria per conoscerne la storia.
Ho passato, più di trenta giorni, in effetti, piegata sulla scrivania, con davanti miliardi di libri, fotocopie, evidenziatori scarichi e quaderni imbrattati, e tutto ciò perchè sapevo cosa volevo, perchè credevo in qualcosa.
Poi è arrivato il fatidico 19 Marzo 2015. Il giorno del test, il giorno in cui me la sarei vista con più di 3000 persone per ottenere uno dei tanto ambiti 100 posti disponibili.

E due giorni fa, il 31 Marzo, ho scoperto che ce l'ho fatta.

Tutti gli sforzi, tutte le rinunce, tutte le ansie e le preoccupazioni, niente è stato vano. Perchè io ce l'ho fatta!
Tutto questo non vuole essere un modo per vantarmi, e tantomeno per colpire chi è sotto di me anche di pochi punti. Sto cercando invece di far capire a te che leggi che non esiste niente di impossibile, un sogno può avverarsi e farti capire che tutte le volte in cui non sei stato sicuro di te, tutte le volte che ti sei sottovalutato, non hanno fatto che rendere più dolce e sorprendente la vittoria.
Non smettete di lottare con le unghie e con i denti per i vostri sogni, datevi degli obiettivi e fissate le vostre priorità, perchè nessun sabato sera, nessun libro che vi aspetta sul comodino, nessun caffè mancato con gli amici, niente potrà mai essere all'altezza della realizzazione di un sogno, della vostra realizzazione.


martedì 3 marzo 2015

La fattoria degli animali, George Orwell

Un pomeriggio, al seguito della volontà dei miei genitori, mi annoiavo a casa di amici di vecchia data. Cercando ogni possibile attività per non rischiare di cadere in un lungo sonno perpetuo, decido di buttarmi sulla loro infinita libreria, mirando a niente in particolare, con l'intento di curiosare come solo i veri topi da biblioteca sanno fare.
E' così che, qualche giorno fa, mi sono imbattuta in "La fattoria degli animali".
A casa, a prendere polvere sulla libreria, ho da qualche anno l'intoccabile "1984", che un po' per timore reverenziale, un po' per mancanza di ispirazione, non avevo mai aperto.
Pensando che questo libretto satirico fosse un ottimo modo per avvicinarmi all'autore, ho cominciato la lettura quella sera stessa, ho preso in prestito il libro, e l'ho concluso il giorno dopo.

Una scrittura brillante, fluida e allegorica accompagna il lettore nella Fattoria Padronale del signor Jones, che verrà presa e governata dagli animali che la abitano, portando in scena un ritratto satirico della Rivoluzione Russa che pochi anni prima aveva segnato la storia.
I maiali (rivoluzionari), portatori di valori nuovi, di diritti fino ad a quel momento sconosciuti a tutto il resto degli animali, salgono al potere e fanno dell'uomo  il capro espiatorio di ogni male. In realtà però, questa nuova casta di governanti che si pone al di sopra degli altri poichè più intelligente, non farà che portare la fattoria al completo decadimento, sfruttando, arrichendosi ma soprattutto prendendo sempre di più le sembianze umane, fino ad arrivare a camminare sulle sole zampe posteriori, in posizione eretta.
Questa metamorfosi, questa apparente ricerca di un cambiamento che porterà il popolo a vivere in situazioni persino peggiori, fa comprendere come il cinismo e il pessimismo superpartes dell'asino Benjamin siano espressione dell'interpretazione politico-sociale dello stesso Orwell.

"La fattoria degli animali" è un racconto che fa riflettere, che narra una storia conosciuta ma dipinta con tonalità diverse. Fa comprendere come il potere, da qualunque schieramento politico provenga, è in grado di sottomettere la fragile massa di individui non pensanti.
E allora cosa vogliamo essere noi? Pecore che ripetono ciò che sentono prendendolo come legge universale? Cavalli fedeli e stacanovisti ma sacrificabili? Maiali, forse? Crudeli, tiranni, parassiti ma "superiori"?
Meglio essere cinici muli, ci dice Orwell, e non lasciarsi scalfire da qualsiasi tentativo illusorio di cambiamento.
Forse una visione troppo pessimistica, ma davanti al crollo dell'umanità, l'individuo che può fare?




giovedì 15 gennaio 2015

Sfide Letterarie del 2015

Ecco qui l'elenco interminabile delle sfide libresche che mi aspettano quest'anno. Sarà dura, potrei lasciarci la pelle, la vista e i neuroni, ma confido nel mio cervello allenato alla lettura.

-Leggere minimo 50 libri.
-Leggere un autore per ogni lettera dell'alfabeto (italiano o inglese, fate voi)
-(Ri)leggere la saga di Harry Potter
-Leggere almeno 5 libri in inglese
-Terminare almeno 3 saghe
-Leggere almeno 10 libri già in libreria
-Leggere almeno 10 libri non inferiori a 350 pagine
-Leggere tre libri dello stesso autore (NO furbetti, niente saghe!)

E poi la mega-super-giga-arci-kilo sfida.
- 2015 BOOK CHALLENGE

  • Un libro con più di 500 pagine
  • Un libro che è diventato un film
  • Una storia d'amore classica (vi prego niente Romeo e Giulietta)
  • Un libro pubblicato quest'anno
  • Un libro con un numero nel titolo
  • Un libro scritto da qualcuno sotto i 30 anni
  • Un libro divertente
  • Un libro con personaggi non umani
  • Un libro scritto da una donna (pffff maschilismo al 4000%)
  • Un thriller
  • Un libro di racconti
  • Un libro con il titolo di una sola parola
  • Un libro che puoi finire in un giorno
  • Un libro con contrari nel titolo
  • Un libro ambientato in un posto che hai sempre volto visitare
  • Un libro scritto nell'anno in cui sei nato (1996 my darlings)
  • Un libro con cattive recensioni
  • Una trilogia
  • Un libro della tua infanzia
  • Un libro con un triangolo amoroso
  • Un libro ambientato nel futuro
  • Un libro ambientato al liceo
  • Un libro con un colore nel titolo
  • Un libro ambientato in un altro paese
  • Un libro non fiction
  • Il primo libro di un autore famoso
  • Un libro che non hai ancora letto di un autore che ami
  • Un libro raccomandato da un amico
  • Un libro basato su una storia vera
  • Un libro vincitore del premio Pulitzer
  • Un libro che è sul fondo della tua TBR
  • Un libro che tua mamma ama
  • Un libro che ti spaventa
  • Un libro vecchio più di 100 anni
  • Un libro che ti fa piangere
  • Un libro scelto per la copertina
  • Un libro che pensavi avresti letto con la scuola
  • Un libro di memorie
  • Un libro con la magia
  • Una graphic novel (e qui casca l'asino totalmente ignorante in materia)
  • Un libro di un autore che non hai mai letto prima
  • Un libro che hai ma non hai ancora letto
  • Un libro che di svolge nella tua città 
  • Un libro scritto in un'altra lingua
  • Un libro ambientato nel periodo natalizio
  • Un libro scritto da un autore con le tue iniziali
  • Un libro che hai iniziato e mai finito
  • Un gioco (WTF?)
  • Un libro proibito (WTF? 2 la Vendetta)
  • Un libro basato o trasformato in uno show


Ed eccoci arrivati alla fine! Datemi un in bocca al lupo, fatemi sapere se farete qualcuna di queste sfide anche voi e...Baci Baci!

Ripartire da Zero.

Si riparte. 
Lo so che dico sempre così, che mi impongo di ripartire e poi la costanza che mi ero prefissata va a farsi un giro, ma questa volta è diverso. E' iniziato un nuovo anno (BUON 2015 a tuttiii!) e quindi le cose cambiano. Sono una da buoni propositi, perciò questo progetto cominciato non so quanti mesi fa, deve andare avanti.

Si ricomincia con i libri, si legge e si scrive.*E non si usano più le forme impersonali.*
Dicevo, leggerò di più, ho già scelto diecimila sfide libresche da portare avanti per tutto l'anno, e non voglio perderne neanche una! Perciò aspettatevi post su post, recensioni a palate e forse, e dico forse, un canale You Tube! Ebbene sì, sembra che io abbia preso questa decisione, e dopo aver girato migliaia di video di presentazione, ora l'unica cosa che manca è un pc per montarli ed editarli. Da dove stai scrivendo allora? Vi chiederete. Ho rubato il portatile a mio padre, che in questo momento è all'oscuro di tutto e quando lo scoprirà probabilmente non sarà molto d'accordo.

Le mie intenzioni sono queste, miei cari. Spero di essere fedele alla parola data, non perchè qualcuno mi legga o perchè io abbia un pubblico affamato di post, ma perchè sarà probabilmente l'unico angolo in cui potrò parlare della mia unica passione della vita.