Mi sono avvicinata a questo libro con la diffidenza di chi si avvicina ad una serie young-adult dopo anni e anni. Dopo aver finito Harry Potter, e dopo aver leggiucchiato qualcosa di più infantile infatti le serie erano state completamente tagliate fuori dalla mia libreria e dalla mia wishlist. Puntavo più in alto, alla letteratura non di genere, agli autori, più che alla tipologia di romanzo che avevo davanti.
E ora questo libro mi ha riporta indietro a quando aspettavo trepidante l'uscita del seguito, a quando mi affezionavo ai personaggi come se li conoscessi, e a quando niente poteva farmi sollevare il naso dalle pagine. Ed è una sensazione così bella che abbraccerei fortissimo chi mi ha consigliato questa serie, se solo non fosse lontano così tanto chilometri.
Ma dopo l'introduzione sentimentale, passiamo alla vera e propria recensione.
Shadowhunters-Città di ossa è il primo capitolo della famosa saga scritta da Cassandra Clare composta da ben sei libri. La storia narra la storia di Clary Fray, una normalissima quindicenne che ovviamente è tutto tranne che normale. Vive con la madre, Jocelyn, a Brooklin e gli unici suoi affetti sono il migliore amico Simon e Luke, amico di Jocelyn che per Clary ho sostituito la figura del padre, morto prima che lei nascesse. In realtà però niente è come sembra e qualcosa sconvolgerà presto la vita di Clary, che si troverà costretta a fare la conoscenza di un altro mondo, sconosciuto agli umani, quello dei Nephilim, dei Nascosti e dei Demoni.
La trama è tutta da scoprire, sconvolge e intriga durante la lettura e perciò sta al lettore interpretarla e lasciarsi affascinare da questo nuovo mondo in cui la vita è tutt'altro che noiosa.
Lo stile ovviamente è quasi del tutto assente, il linguaggio usato è chiaro e semplice, come ci si può aspettare da un qualunque young-adult dedicato ad una certa fascia di lettori.
E', tirando le somme una lettura ammaliante e piacevole, per chi non cerca unicamente una letteratura d'elite ma si lascia tentare anche dall'intrattenimento pure e semplice. Consigliato a chi, tra i più grandi, ha voglia di fare un salto indietro nel tempo e ritornare ai giorni ingenui e felici di quando leggere un libro diventava una droga, una dipendenza, e conoscerne il seguito una necessità vitale.
Il mondo delle saghe mi era sfuggito di mano, soffocato dal sofisticato universo degli autori, ma ora, grazie a Cassandra Clare, sono potuta tornare sui miei passi attraverso una lettura fresca e leggera.
Concedetevi un viaggio nel favoloso mondo degli Shadowhunters, tra un Dostoevskji e un Calvino, e vi prometto che non ne rimarrete delusi.

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