Sotto forma di opera teatrale, con cui Baricco ci aiuta a immaginare la scena e il vero e proprio allestimento dello spettacolo, la storia narra le avventure di due uomini differenti ma ugualmente annoiati dalla vita, Smith e Wesson, che vengono risvegliati dal loro letargo inerte dall'energia e dalla pazza idea della giovane ventitreenne Rachel, che con la sua impresa incredibile scoinvolgerà le loro vite.
Questo breve racconto lascia nel lettore una parvenza di incompiutezza: Baricco gioca con il non detto, scelta resagli possibile dall'assenza di un narratore, di qualcuno che sia esterno ai fatti che accadono. L'assenza di interventi esterni rende poi la lettura rapida e incalzante tanto che il lettore si sentirà smarrito a volte dall'intreccio di battute, e allo stesso tempo riconoscerà le voci dei tre protagonisti come se ne potesse ascoltare il timbro e la cadenza, come se ne conoscesse a memoria l'accento.Particolari e bellissime sono poi le scene in cui Baricco ci descrive le azioni come dovrebbero essere sulla scena, i movimenti che gli attori, in quanto attori e non personaggi, devono compiere per rendere l'atmosfera da lui desiderata.
Una storia breve e affascinante, una scelta narrativa perfetta, uno stile nascosto ma presente, circondano Smith&Wesson di un'atmosfera offuscata, opaca e quasi magica.
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