La Meccanica del Cuore è una danza, per riprendere le tante
immagini evanescenti sulla cantante e ballerina protagonista descritte nel
libro.
Impossibile non cogliere nelle parole dell’autore un che di
musicale, una certa cadenza ritmica o addirittura poetica. E per questo non mi
sono per niente sorpresa quando, nel bel messo della lettura mi sono chiesta
chi fosse questo Malzieu (chiamatemi ignorante ma non l’avevo mai sentito
nominare), che ho quindi scoperto essere il leader di una famosa rock band francese.
Con la musica ci sa fare, il nostro narratore, colui che interpreta
e riporta sotto forma di delicati petali di parole i pensieri del piccolo Jack.
Come già scritto nella trama sul retro della mia copia, le atmosfere dense che
si assaporano nel corso del romanzo rimandano a quelle burtoniane, alla “Nightmare
Before Christmas”.
La storia narra di una crescita, una grande metafora di
quello che è il cammino che probabilmente ogni persona su questa Terra ha
compiuto nei riguardi dell’amore. Dapprima immaturi, giovani e inesperti, gli
uomini si avvicinano si scaldano per poi tuffarsi tra quelle fiamme tanto accoglienti
e affascinanti, per poi, con il passare del tempo, delle stagioni, delle
giornate, finire bruciati, gridando di un dolore secco e assoluto.
Questa è la storia d’amore di cui parla questo romanzo,
quella che paradossalmente si sviluppa tra il protagonista e l’amore stesso. Un
cuore malato, come quello di Jack, mai avrebbe dovuto amare, ma l’uomo rischia,
l’uomo è fatto per il rischio quasi quanto è fatto per donare tutto se stesso
ad un’altra anima sola e fragile almeno quanto lui. È questo quello che ci
vuole far capire Malzieu, o almeno è questo quello che io ho sentito essere il
messaggio principale della storia.
Si nasce, si ama, si soffre, per poi ricominciare.
E l’amore offerto a noi da questo libro è rappresentato
nelle sue più svariate forme, ed è tanto forte da far star male chiunque lo
provi. Due amanti convinti di quello che sentono ma delusi dalla loro storia
passata, costretti a tenersi lontani, una madre che protegge se stessa amando
visceralmente il proprio figlio rubato alla notte più fredda di tutti i tempi.
Un tic tac incessante nel petto, la vista annebbiata,
qualsiasi mancanza fisica può nascondere dietro di se la paura di mettersi in
gioco nella complessa e intricata meccanica del cuore.
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