"Il Mondo Nuovo" è la base, l'origine, la pietra miliare da cui parte lo sviluppo di quel genere, oggi tanto in voga, che è la distopia.Prima ancora di 1984 di Orwell, Huxley, con le sue idee innovative e antiutopiche, inventa un universo parallelo in una realtà disumana, in cui gli individui non sono che numeri in una società che prova orrore per la paura stessa. Droga, rapporti sessuali, svaghi sensoriali sono i mezzi attraverso cui un governo, che in realtà non ci viene mai presentato direttamente, anestetizza le menti e le rende conformi ad un proprio modello. Tutto ciò che al giorno d'oggi, così come ai tempi di Huxley, costituise la normalità, è visto come scabroso, scandaloso e inutile. L'amore, irapporti tra gli uomini, il dolore, la sofferenza, e lo stesso concetto di vita, sono trasformati nella loro stessa essenza. Così i neonati non hanno madre nè padre, ma nascono in fabbriche di embrioni; guidati nella crescita e nello sviluppo, i bambini vengono educati ad una sessualità malata sin dai primi anni di vita, e gli adulti, suddivisi nelle varie caste di appartenenza, vivono secondo schemi imposti e immodificabili.
Questa è la realtà spaventosamente attuale che Huxley ci presenta in una delle sue opere più importanti, tanto influente quanto poco convenzionale. Il tutto ci viene somministrato come una medicina, con uno stile asciutto e pungente e una gamma di personaggi che impersonano le varie reazioni a un regime tanto repressivo.
Consigliato per chi vuole realmente conoscere ciò che è alla base delle distopie (se così si possono chiamare) di oggi, "Il Mondo Nuovo" è un romanzo- documentario illuminante e quasi profetico.
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