domenica 19 aprile 2015

Smith&Wesson, Alessandro Baricco

Chi cerca una lettura veloce, simpatica e gradevole per evitare un'ora di noia su un treno, ecco cerca Smith&Wesson.
Sotto forma di opera teatrale, con cui Baricco ci aiuta a immaginare la scena e il vero e proprio allestimento dello spettacolo, la storia narra le avventure di due uomini differenti ma ugualmente annoiati dalla vita, Smith e Wesson, che vengono risvegliati dal loro letargo inerte dall'energia e dalla pazza idea della giovane ventitreenne Rachel, che con la sua impresa incredibile scoinvolgerà le loro vite.
Questo breve racconto lascia nel lettore una parvenza di incompiutezza: Baricco gioca con il non detto, scelta resagli possibile dall'assenza di un narratore, di qualcuno che sia esterno ai fatti che accadono. L'assenza di interventi esterni rende poi la lettura rapida e incalzante tanto che il lettore si sentirà smarrito a volte dall'intreccio di battute, e allo stesso tempo riconoscerà le voci dei tre protagonisti come se ne potesse ascoltare il timbro e la cadenza, come se ne conoscesse a memoria l'accento.
Particolari e bellissime sono poi le scene in cui Baricco ci descrive le azioni come dovrebbero essere sulla scena, i movimenti che gli attori, in quanto attori e non personaggi, devono compiere per rendere l'atmosfera da lui desiderata.
Una storia breve e affascinante, una scelta narrativa perfetta, uno stile nascosto ma presente, circondano Smith&Wesson di un'atmosfera offuscata, opaca e quasi magica.

Shadowhuters-Città di ossa, Cassandra Clare

Mi sono avvicinata a questo libro con la diffidenza di chi si avvicina ad una serie young-adult dopo anni e anni. Dopo aver finito Harry Potter, e dopo aver leggiucchiato qualcosa di più infantile infatti le serie erano state completamente tagliate fuori dalla mia libreria e dalla mia wishlist. Puntavo più in alto, alla letteratura non di genere, agli autori, più che alla tipologia di romanzo che avevo davanti.
E ora questo libro mi ha riporta indietro a quando aspettavo trepidante l'uscita del seguito, a quando mi affezionavo ai personaggi come se li conoscessi, e a quando niente poteva farmi sollevare il naso dalle pagine. Ed è una sensazione così bella che abbraccerei fortissimo chi mi ha consigliato questa serie, se solo non fosse lontano così tanto chilometri.
Ma dopo l'introduzione sentimentale, passiamo alla vera e propria recensione.
Shadowhunters-Città di ossa è il primo capitolo della famosa saga scritta da Cassandra Clare composta da ben sei libri. La storia narra la storia di Clary Fray, una normalissima quindicenne che ovviamente è tutto tranne che normale. Vive con la madre, Jocelyn, a Brooklin e gli unici suoi affetti sono il migliore amico Simon e Luke, amico di Jocelyn che per Clary ho sostituito la figura del padre, morto prima che lei nascesse. In realtà però niente è come sembra e qualcosa sconvolgerà presto la vita di Clary, che si troverà costretta a fare la conoscenza di un altro mondo, sconosciuto agli umani, quello dei Nephilim, dei Nascosti e dei Demoni.
La trama è tutta da scoprire, sconvolge e intriga durante la lettura e perciò sta al lettore interpretarla e lasciarsi affascinare da questo nuovo mondo in cui la vita è tutt'altro che noiosa.
Lo stile ovviamente è quasi del tutto assente, il linguaggio usato è chiaro e semplice, come ci si può aspettare da un qualunque young-adult dedicato ad una certa fascia di lettori. 
E', tirando le somme una lettura ammaliante e piacevole, per chi non cerca unicamente una letteratura d'elite ma si lascia tentare anche dall'intrattenimento pure e semplice. Consigliato a chi, tra i più grandi, ha voglia di fare un salto indietro nel tempo e ritornare ai giorni ingenui e felici di quando leggere un libro diventava una droga, una dipendenza, e conoscerne il seguito una necessità vitale.

Il mondo delle saghe mi era sfuggito di mano, soffocato dal sofisticato universo degli autori, ma ora, grazie a Cassandra Clare, sono potuta tornare sui miei passi attraverso una lettura fresca e leggera.

Concedetevi un viaggio nel favoloso mondo degli Shadowhunters, tra un Dostoevskji e un Calvino, e vi prometto che non ne rimarrete delusi.

giovedì 2 aprile 2015

Sogno e realtà.

Sono sparita. E non intendo solo da qui, non ho solo trascurato il blog e tutto ciò che è strettamente legato a questo progetto, ma sono sparita per circa un mese intero dalla società intera. Non ho incontrato persone, non sono uscita il sabato sera, non ho aperto neanche un libro della mia libreria per conoscerne la storia.
Ho passato, più di trenta giorni, in effetti, piegata sulla scrivania, con davanti miliardi di libri, fotocopie, evidenziatori scarichi e quaderni imbrattati, e tutto ciò perchè sapevo cosa volevo, perchè credevo in qualcosa.
Poi è arrivato il fatidico 19 Marzo 2015. Il giorno del test, il giorno in cui me la sarei vista con più di 3000 persone per ottenere uno dei tanto ambiti 100 posti disponibili.

E due giorni fa, il 31 Marzo, ho scoperto che ce l'ho fatta.

Tutti gli sforzi, tutte le rinunce, tutte le ansie e le preoccupazioni, niente è stato vano. Perchè io ce l'ho fatta!
Tutto questo non vuole essere un modo per vantarmi, e tantomeno per colpire chi è sotto di me anche di pochi punti. Sto cercando invece di far capire a te che leggi che non esiste niente di impossibile, un sogno può avverarsi e farti capire che tutte le volte in cui non sei stato sicuro di te, tutte le volte che ti sei sottovalutato, non hanno fatto che rendere più dolce e sorprendente la vittoria.
Non smettete di lottare con le unghie e con i denti per i vostri sogni, datevi degli obiettivi e fissate le vostre priorità, perchè nessun sabato sera, nessun libro che vi aspetta sul comodino, nessun caffè mancato con gli amici, niente potrà mai essere all'altezza della realizzazione di un sogno, della vostra realizzazione.