Il primo aggettivo che mi viene in mente ripensando all'incredibile storia di Eleanor&Park è proprio dolce. La dolcezza del primo amore, la dolcezza di chi rimane sbalordito da ciò che prova perchè lo riteneva troppo lontano da sè.
La Rowell narra una storia delicata, complessa, descrive la lotta instancabile di un giovane e ingenuo amore contro i pregiudizi, contro la cattiveria, contro i traumi indelebili.
Due ragazzi non convenzionali ci raccontano dai loro due punti di vista la storia d'amore che intreccia le loro vite. La non convenzionalità dei personaggi è qui non un mero topos letterario il cui fine è che il lettore adolescente possa rispecchiarsi nei protagonisti, ma essa viene sviluppata e approfondita, e sono quindi Eleanor e Park stessi che per mezzo dei loro comportamenti, dei loro commenti e delle loro storie che fanno capire al lettore che quella è la loro storia, non la sua. E come dice la scrittrice, nell'ultimo capitolo del libro, i suoi personaggi continuano a vivere anche dopo l'ultima, tanto odiata, frase del libro.
Eleanor non è la solita protagonista dai capelli rossi, bellissima e incredibilmente inconsapevole, esclusa senza un reale motivo dalla società in cui vive. Eleanor non ha che fare con vampiri, licantorpi, angeli o demoni, ma nella sua vita è circondata da mostri, mostri veri, che la minacciano e la rendono ancora pù fragile. Con il suo aspetto trasandato, la sua totale chiusura sentimentale, la sua tenerezza, la ragazza impersona la perfetta anti-protagonista di qualsiasi young-adult.Park non è il ragazzo bello e impossibile. Park non ha i super poteri, non mette in mostra i suoi muscoli nè ha alle sue spalle un'interminabile gruppo di corteggiatrici. Park è un coreano-irlandese che veste sempre di nero, che non riesce in alcun modo a mettere in moto un'auto e si colora gli occhi con l'eyeliner venduto dalla madre.
Park salva Eleanor. E Eleanor salva Park.
La loro storia è talmente reale e dolorosa che soffrirete e gioirete con loro: avrete i brividi al primo tocco, il groppo allo stomaco alla prima litigata e riderete con loro.
Rainbow Rowell, con il suo stile fresco e la sua ironia sottile, si unisce a John Green nel gruppo dei pochi scrittori oggi esistenti davvero in grado di raccontare la storia di due adolescenti senza cadere nel ridicolo e nella banalità.